Cesare Pavese nasce nelle Langhe piemontesi, ma poi trascorre la maggior parte del tempo a Torino. Studia lettere, per poi insegnare per un breve periodo. Inizia a scrivere poesie e racconti e favorisce la diffusione in Italia della letteratura americana, traducendo, per la casa Einaudi, autori statunitensi ancora poco conosciuti. Nel 1935 viene arrestato con l’accusa di attività antifascista ed è costretto al confino per un anno intero. Superati gli anni della guerra, si dedica intensamente all’attività letteraria. Pubblica romanzi e saggi sul rapporto tra letteratura e società ed ottiene un grande apprezzamento sia dal pubblico che dalla critica. Proprio al culmine del successo decide però di togliersi la vita in un albergo torinese.